Ed ecco a voi i vincitori del Concorso InvestiAMOsociale!

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Si è conclusa la prima edizione di InvestiAMOsociale, concorso promosso da Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e UniCredit, in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture e il coinvolgimento dei partner Human Foundation, Confcooperative, Legacoop Umbria, Cesvol Umbria e con il supporto scientifico di AICCON (Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit). Rivolta agli Enti del Terzo Settore, l’iniziativa è stata indetta con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’imprenditorialità sociale e di promuovere progetti ad alto impatto per la comunità. Una risposta forte e concreta, dunque, alla domanda di servizi esplosa nel territorio dopo l’emergenza sanitaria alla quale Stato e mercato non riescono a rispondere da soli. Una domanda che ha bisogno di essere intercettata attraverso un’iniezione di energia da parte dell’imprenditoria sociale, di organizzazioni che alimentano legami, che generano valori e soluzioni capaci di supportare l’innovazione e di creare occupazione rispondendo ai bisogni dei cittadini.

Lunedì 20 dicembre sono stati decretati i cinque vincitori del concorso, pensato come sfida per sollecitare queste energie:

CIS – CREARE INNOVAZIONE SOCIALE SOC. CONSORTILE A RESP. LIM.IMPRESA SOCIALE

(Sede: Perugia, attiva dal 2019)

OccuPazzìa: teconologie per inserimenti lavorativi

AMBITO: Welfare Aziendale e di Comunità

TEMA: Oggi il mercato del lavoro si presenta per nulla inclusivo per i pazienti della Salute Mentale: nel settore si registra una estrema carenza di servizi, essendo state sviluppate le tecnologie assistive solo per la disabilità fisica, con rari progetti puntati sulla Psichiatria troppo costosi e invasivi. Il lavoro è uno strumento fondamentale nel percorso dei pazienti psichiatrici, ma quest’area è per loro una delle più sensibili: difficilmente realizzano esperienze lavorative e difficilmente l’esperienza ha una continuità significativa nel tempo.

DESTINATARI: Pazienti psichiatrici

Il progetto parte dall’evoluzione congiunta di 2 progetti ad oggi in fase di sperimentazione: – Auxilia Mentis, lanciato da C.I.S. che Introduce un’innovazione di processo in Psichiatria supportata dallo sviluppo e/o adattamento di tecnologie assistive; Ristorante inclusivo Numero Zero, attività che impiega forza lavoro composta almeno al 50% da pazienti psichiatrici, affiancati da professionisti della ristorazione e supervisionati da uno staff clinico.

OccuPazzìa vuole formare uno staff di cui faranno parte anche pazienti psichiatrici, secondo principi di recovery, dotato degli strumenti necessari alla trasmissione del know how dei progetti suddetti nella loro fusione, che vada poi a supportare lo startup di attività centrate sull’inclusione lavorativa in Psichiatria. Prevedono il lancio di un franchising sociale per la creazione sul territorio provinciale e nazionale di altri Numero Zero con tecnologie assistive, e parallelamente il supporto allo startup di imprese sociali che diano lavoro a pazienti psichiatrici anche al di fuori della ristorazione. Obiettivo del primo anno è sostenere la creazione di almeno 6 imprese sociali, che diano lavoro complessivamente a 30 pazienti psichiatrici e 30 professionisti del settore. Il prototipo è il Ristorante inclusivo Numero Zero, che dà lavoro a 8 pazienti (3 assunti, 5 in tirocinio retribuito) e 6 professionisti della ristorazione.

 

 

RE.LEG.ART. – RESTAURATORI LEGATORI ARTIGIANI – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE A R.L..
(Sede: Perugia, attiva dal 1982)

RE.LEG.ART. OPEN LaB

AMBITO: Servizi socio-sanitari ed inserimento lavorativo.

TEMA: Presa consapevolezza dell’enorme numero di disoccupazione delle persone diversamente abili, il diffuso pregiudizio sulla possibilità che esse siano abili al lavoro e il sempre maggiore numero di persone in situazione di svantaggio sociale.

DESTINATARI: 8 ragazzi/e diversamente abili (psichici e fisici) / persone fragili.  Apertura di un nuovo laboratorio attrezzato con adiacente, o all’interno, la Bottega, con funzionalità adatte alla disabilità sia dei lavoratori che di eventuali avventori, utilizzando soluzioni tecnologiche moderne. Avviare una collaborazione pluriennale con il Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia ed in particolare con il Corso di Laurea in Design di Perugia; realizzazione di una linea di prodotti OPEN LAB DESIGN Re.Leg.Art. destinati alla vendita, pensati e progettati da giovani designer emergenti giunti alla fine del percorso di studi e realizzati “nel” e “con” il nostro laboratorio. Dare una risposta concreta alle difficoltà di inserimento lavorativo delle categorie deboli: si vuole far sì che la Bottega venga totalmente gestita da persone svantaggiate perché il lavoro è dignità.​

LA BOTTEGA AZZURRA Soc. Coop. Soc.

(Sede: Gubbio (PG), attiva dal 2020)

La Bottega Azzurra

AMBITO: Servizi socio-sanitari ed inserimento lavorativo.

TEMA: La disabilità relazionale, i disturbi del neurosviluppo ed in particolare il disturbo dello spettro autistico si caratterizzano per la difficoltà dello sviluppo delle aree dedicate alla comunicazione sociale e alla interazione sociale. La complessità di tali disturbi fa sì che l’inserimento lavorativo sia precluso a priori per queste persone, riducendo così la loro partecipazione alla vita della comunità.

DESTINATARI: 8 giovani adulti con disturbo del neurosviluppo e disabilità relazionale.
Bottega Azzurra è un laboratorio di produzione dolciaria: il progetto mira ad  estendere l’idea progettuale iniziale con lo sviluppo e l’ampliamento della rete di vendita e l’allargamento dell’offerta di prodotti aggiungendo alla produzione primaria di biscotti e dolci secchi una linea specifica di prodotti per eventi e/o ricorrenze come matrimoni, battesimi, comunioni, cresimi, tesi di laurea, aperitivi… L’incremento della rete di vendita, l’allargamento della sede di produzione avvenuta a settembre 2021 e la realizzazione di una seconda linea specifica di prodotti permette la possibilità di incrementare la base lavorativa assumendo altri 4 giovani con disabilità relazionale e/o disturbo del neurosviluppo.

ARIS Impresa Sociale Srl

(Sede: Perugia, attiva dal 2018)

Aris – Green community

AMBITO: Welfare Aziendale e di Comunità, Economia Circolare

TEMA: In vista della riduzione delle emissioni di carbonio prevista per il 2050, le Comunità Energetiche (CE) sono un importante strumento di mitigazione della povertà energetica. L’8,8% di famiglie in Italia vive in una condizione di inabilità ad accedere ai livelli socialmente e materialmente necessari di consumo energetico che mette a rischio la salute fisica e mentale, riduce le performance sul lavoro e a scuola e ha anche effetti negativi sull’ambiente.

DESTINATARI: Destinatari dei servizi di welfare (anziani, disabili, bambini 0-6, minori) sede dell’intervento di efficientamento e cittadini in condizione di povertà energetica.  Il progetto prevede la modellizzazione d’intervento per l’attivazione di una comunità energetica da parte di Enti del Terzo Settore (ETS), in particolare cooperative imprese sociali. Il modello sarà sperimentato su 5 ETS della provincia di Perugia, che arriveranno alla definizione di un sistema di governance locale a responsabilità diretta, alla base della quale, cittadini, ETS e PA, condivideranno un insieme di principi, regole e procedure che riguardano la gestione e il governo della comunità, verso obiettivi di autogestione e condivisione delle risorse energetiche (sharing resources).

Impatto ambientale (efficientamento energetico) e sociale (mitigazione della povertà energetica) e occupazionale (1° anno due figure prof. 1 facilitatore di CE e 1 Esperto gestione servizi energetici – 3° anno 5 fig. prof). Si stima che 264 milioni di cittadini EU si uniranno al mercato dell’energia come prosumer, generando fino al 45% dell’elettricità rinnovabile complessiva del sistema.

Paneolio Impresa Sociale Soc. Coop. Agricola     

(Sede: Gualdo Cattaneo (PG), attiva dal 2019)

Pi-next: innovazione agri-sociale a Pietralunga

AMBITO: Agrifood, Turismo Esperienzale e Sociale

TEMA: il progetto intende sopperire alla carenza nel territorio sia di servizi a supporto delle piccole e medie imprese sia di strategie di rete condivise, al fine di aumentare la crescita e i vantaggi nelle possibilità di commercializzazione di prodotti e servizi attraverso strategie di filiera corta, inclusione lavorativa e sociale, adeguate politiche di promo-commercializzazione, business online e onsite e di soluzioni digitali di promozione turistica. Favorire il reinserimento terapeutico di soggetti svantaggiati nella comunità, produrre beni e attuare un’agricoltura sostenibile sul territorio con ricadute in ambito sociale.

DESTINATARI: PMI, lavoratori di mercati di nicchia e locali, persone vulnerabili e fragili (richiedenti asilo e rifugiati, con possibilità di coinvolgere MSNA per laboratori, disoccupati, inoccupati, neet, donne adulte sole con figli a carico).

Il progetto mira a realizzare un’esperienza imprenditoriale pilota economicamente sostenibile nel territorio del Comune di Pietralunga. La creazione di una struttura simil-agrituristica su terreni confiscati alle mafie nel territorio, ha come obiettivo principale la generazione di impatti positivi per la comunità locale in termini di inclusione socio-lavorativa, tutela e valorizzazione delle risorse locali. Le attività previste sono ancora in fase di avvio e prevedono lo sviluppo e l’organizzazione agricola dei terreni come insediamento produttivo di tipo agricolo orientato alla tipologia di fattoria didattica, con una parziale commercializzazione dei prodotti a livello locale e in autoproduzione per le necessità della struttura ricettiva. La struttura dell’ex convento sarà destinata ad un turismo extralberghiero orientato a una dinamica esperienziale.

RE.LEG.ART si aggiudica inoltre il premio speciale come progetto più tecnologicamente innovativo.

Guarda la diretta della premiazione 

Le imprese vincitrici, attive sul territorio di tradizionale operatività della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, hanno partecipato al concorso attraverso la piattaforma digitale idea360 messa a disposizione da Fondazione Italiana Accenture.

Una giuria composta da rappresentanti di Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, UniCredit, Fondazione Italiana Accenture, AICCON e Human Foundation ha valutato le migliori proposte stilando una prima classifica composta da 15 Enti finalisti che sono stati ammessi alla fase successiva: un workshop formativo con esperti, finalizzato all’acquisizione e al rafforzamento di competenze utili al perfezionamento dei progetti presentati.

L’iniziativa – che vede insieme vari attori primari nell’ecosistema dell’innovazione sociale italiana – è stata infatti resa possibile grazie all’impegno congiunto dei diversi partner.

Le imprese giunte sul podio hanno dimostrato – nel corso delle rispettive sessioni di lancio (“pitch”) svolte nella giornata del 20 dicembre – di sapere presentare efficacemente la loro idea imprenditoriale, perfezionata anche grazie al workshop formativo gratuito.

I cinque progetti proclamati vincitori sono stati scelti sulla base dei modelli di business presentati che, oltre alla solidità economica, puntano a generare un impatto sociale sul territorio, ad esempio favorendo l’occupazione e l’assistenza di persone in condizioni di fragilità, vulnerabilità o disabilità, preservando l’ambiente, offrendo servizi di welfare aziendale, servizi educativi e di valorizzazione socio-culturale.

Per ciascuna delle realtà imprenditoriali vincitrici è previsto un contributo in denaro di 30mila euro, stanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. A ciò si aggiunge il premio speciale pari a 10mila euro, erogato da Fondazione Italiana Accenture a favore del progetto ritenuto più tecnologicamente innovativo tra i vincitori. Inoltre, è offerta loro la possibilità di accedere a un finanziamento UniCredit ad impatto sociale fino a 90mila euro – a tasso zero per il finanziato, in virtù del contributo in conto interessi garantito dalla stessa banca – nell’ambito del programma UniCredit Social Impact Banking. Quest’ultimo prevede anche il riconoscimento di una premialità fino a 4mila euro al raggiungimento degli obiettivi sociali dei singoli progetti premiati, secondo lo schema del pay for success.

 Ai vincitori è garantita anche la possibilità di usufruire di servizi di tutoring e mentoring curati da Cesvol Umbria, Confcooperative Umbria e Legacoop Umbria.

Human Foundation, infine, con il contributo di UniCredit, provvederà a fornire formazione e supporto tecnico per la valutazione e rendicontazione dell’impatto sociale delle attività avviate dalle organizzazioni vincitrici.

Abbiamo creduto fermamente nel concorso “InvestiAmosociale”, parte integrante di una linea strategica attivata dalla nostra Fondazione in via sperimentale nel 2021 per sostenere il Terzo settore non solo sotto il profilo economico ma soprattutto fornendo agli operatori le conoscenze e le competenze necessarie ad affrontare i cambiamenti e le sfide del futuro. La premiazione dimostra che abbiamo centrato pienamente il nostro l’obiettivo: sostenere l’avvio di imprese sociali attraverso strumenti innovativi in grado da un lato di favorire l’accesso al credito, dall’altro di potenziare le capacità imprenditoriali dei partecipanti che, attraverso una formazione mirata, potranno dar vita a progetti di grande impatto sul nostro territorio. Il punto di forza dell’iniziativa è rappresentato dalla co-progettazione e dalla sinergia attivata con gli altri partner nazionali, a partire da UniCredit – con cui abbiamo condiviso la volontà di dare vita al progetto – fino a Fondazione Italiana Accenture, Aiccon e Human Foundation, nonché dal fondamentale contributo di Confcooperative Umbria, Legacoop Umbria, Cesvol Umbria, le realtà locali che hanno aderito all’iniziativa. Questa azione di squadra ha permesso di intercettare progetti di elevata qualità, che ci auguriamo possano avere tutti attuazione. Da parte della nostra Fondazione c’è la volontà di proseguire questo percorso con una nuova edizione del concorso già prevista nel Documento Programmatico Previsionale 2022 presentato proprio in questi giorni.

É con grande soddisfazione che premiamo cinque realtà imprenditoriali del territorio, celebrando la loro vittoria e quella dell’intera collettività. Quest’ultima è infatti la prima destinataria dei nuovi servizi ad alto impatto sociale che grazie a questi progetti saranno realizzati. Siamo orgogliosi del risultato ottenuto dalla sinergia tra partner di rilievo che ha saputo tradursi in una risorsa preziosa a beneficio dello sviluppo economico e sociale del territorio. Un obiettivo che, come banca, perseguiamo con un ruolo sempre più attivo. Ciò anche grazie al nostro programma Social Impact Banking attraverso il quale siamo non solo finanziatori, ma anche protagonisti e facilitatori di un cambiamento positivo nella comunità, per contribuire allo sviluppo di una società più equa e inclusiva individuando, finanziando e promuovendo iniziative che hanno un impatto sociale positivo.

Siamo molto contenti di avere messo una volta ancora la nostra piattaforma digitale idea360 al servizio di un programma che intercetta e premia progetti ad impatto sociale. Siamo altrettanto felici di assegnare anche in questo caso un premio speciale, per la realtà che ha dimostrato di saper utilizzare la tecnologia in modo creativo e innovativo, orientato ad ampliare la portata dell’impatto generato. Ci auguriamo che la stessa esperienza possa essere replicata e in futuro, anche in altri territori, grazie alla preziosa collaborazione con UniCredit.

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