Palazzo Baldeschi

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Il Palazzo
Palazzo Baldeschi al Corso, cuore pulsante dell'attività culturale di Fondazione Perugia, nasce dalla fusione di edifici medievali appartenuti alla famiglia di Baldo degli Ubaldi, celebre giurista del Trecento, e trasformati tra Cinquecento e Seicento in un elegante palazzo nobiliare affacciato su Corso Vannucci.

Dove

Palazzo Baldeschi, Corso Pietro Vannucci, 66 Perugia
Ottieni indicazioni

Orari

Mar - Ven 15.00 - 19.30 Sab - Dom 10.30 - 19.30

Info e prenotazioni

Costo ingressi

Intero – 7 €
Ridotto – 4€
Gratuito per disabili e accompagnatori, giornalisti, guide turistiche
Acquista biglietto online

Mostre in corso

La Collezione permanente
Acquisito da Fondazione Perugia nel 2002 e restaurato per finalità culturali, il palazzo ospita mostre temporanee e importanti collezioni permanenti, tra cui la raccolta di Maioliche Rinascimentali, la Collezione Marabottini e la Casa di Massimo Caggiano, oltre alla collezione storica della Fondazione con opere di Perugino, Pintoricchio, Luca Signorelli, Niccolò di Liberatore detto l’Alunno e Matteo da Gualdo, che testimoniano la grande tradizione artistica del territorio

Storia
Palazzo Baldeschi al Corso è, nelle forme attuali, il risultato della fusione di vari edifici che occupavano in antico l’area compresa tra corso Vannucci, via Danzetta, via Baldo, via dello Struzzo e via Baglioni. Gli eredi di Baldo – celebre giureconsulto e professore di diritto in molti atenei italiani, che nel 1369 decise di dividersi dai fratelli – incrementarono il nucleo abitativo trecentesco aggiungendo due case. Ulteriori aggiunte si ebbero nel 1480, ad opera di Pietro di Matteo, e nel 1489-96, ad opera di Sigismondo di Baldo. A partire dagli anni Settanta del Cinquecento i Baldeschi decisero di adeguare ai tempi moderni l’assetto, in larga parte ancora medievale, delle case da loro occupate. In questa occasione, da strutture slegate e morfologicamente eterogenee, le abitazioni si trasformarono in un corpo di fabbrica omogeneo e con caratteristiche di palazzo.

A suggellare questi interventi fu realizzato, verso il Corso, un portale di travertino che divenne per tutti l’accesso all’edificio. Dall’esame degli elementi architettonici si ricava che l’edificio andò progressivamente trasformandosi in una sola, grande struttura, anche se suddivisa in varie unità abitative. A conferire all’insieme un aspetto unitario concorsero senza dubbio le mostre in travertino delle finestre, identiche per tutta l’estensione del palazzo, da via Danzetta a via Baldo. Sebbene manchino supporti documentari, è probabile che esse vennero realizzate nella seconda metà del Seicento, quando il Piano Nobile del palazzo fu adibito a residenza di monsignor Federico Baldeschi Colonna, nominato cardinale nel 1673, quindi camerario del Sacro Collegio (1683).

La Fondazione Perugia ha acquisito Palazzo Baldeschi nel 2002 per destinarlo a iniziative culturali ed esposizioni.

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