L’impatto sociale attraverso investimenti, PNRR e fondi europei

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Impatto sociale e finanza a impatto: risorse e analisi per capire cosa sono e come realizzarli attraverso il PNRR e i fondi europei.

Un nuovo approfondimento sulla finanza a impatto

Abbiamo già dedicato spazio al legame tra economia, finanza, impatto sociale e fondi europei, presentando alcune guide di approfondimento, il nuovo Piano d’Azione della Commissione europea e i principali fondi e programmi europei riferiti a questo settore. Per riprendere il filo della tematica ricordiamo alcuni concetti tipici di questo ambito, tra loro correlati ma distinti.

Il concetto di economia sociale include tutte le attività che sono volte – più che al profitto – alla ricerca di un impatto positivo sulla società e sulla comunità. L’innovazione sociale è invece l’ambito in cui emergono e si sperimentano approcci per affrontare importanti bisogni sociali, creando nuove forme di organizzazione e collaborazione. Le imprese dell’economia sociale sono dunque espressione – ma anche portatrici – di innovazione sociale. 

La finanza sociale, la finanza a impatto sociale o più semplicemente la finanza a impatto o impact investing è l’ambito più specificamente finanziario dell’economia sociale, che utilizza investimenti e capitali per coniugare rendimenti economici con impatti sociali positivi. La finanza a impatto utilizza una varietà di strumenti: strumenti detti di debito come obbligazioni e bond (in cui il finanziamento viene rimborsato con interessi) e strumenti detti di equity come venture capital e private equity (in cui il finanziamento rappresenta un ingresso nel capitale dell’impresa).

Per approfondire e contestualizzare questo concetto consigliamo uno dei primi e più importanti rapporti italiani sulla tematica, che traccia stato dell’arte e prospettive dell’impact investing nel nostro paese.

Il legame tra impact investing e fondi europei

Il tema dell’impact investing è molto rilevante nell’ambito della filantropia (di cui l’investimento a impatto rappresenta una delle forme d’intervento più promettenti) ed è centrale in una delle sue più moderne declinazioni (la cosiddetta venture philantropy).

Inoltre, il tema dell’impact investing ha un doppio legame con i fondi europei:

  • Un legame sostanziale, perché il concetto di “investimento” rappresenta il cuore sia dei Fondi Strutturali (la cui denominazione completa è “Fondi Strutturali e d’Investimento Europei” – talvolta ridotta in “Fondi SIE”) sia del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (di cui gli investimenti rappresentano la principale forma di intervento);
  • Un legame concettuale, perché il concetto di “impatto” è centrale in tutti i progetti europei, che sono chiamati a contribuire (in modo misurabile) a un obiettivo generale, che definisce appunto l’impatto del progetto; e a produrre (in modo altrettanto misurabile) cambiamenti comportamentali e istituzionali, che definiscono l’obiettivo specifico.

Il PNRR e la Recovery Facility costituiscono un “cambio di passo” da entrambi i punti di vista, in quanto: 1) si basano in gran parte sulla realizzazione di investimenti, le cui risorse sono attinte attraverso la creazione di “obbligazioni” comunitarie e sono in parte conferite agli Stati membri sotto forma di prestiti; 2) la rendicontazione globale delle loro risorse non si basa sulle spese effettuate, ma sui risultati raggiunti.

L’associazione tra strumenti finanziari, impatto sociale e progetti europei è comunque, più in generale e da sempre, del tutto naturale. Fondi e programmi europei rappresentano infatti un investimento fatto dalle istituzioni europee per realizzare un impatto sociale (definito anche, in questo specifico ambito, in termini di “valore aggiunto comunitario”). Di conseguenza, ogni progetto europeo deve rappresentare (ed essere concepito come) una proposta concreta per realizzare un impatto sociale.

Il ruolo di Social Impact Agenda per l’Italia

In Italia esiste un network specifico dedicato alla finanza a impatto, denominato Social Impact Agenda per l’Italia (o in breve, “SIA”). La SIA “riunisce investitori, imprese sociali, market builder e istituzioni filantropiche per realizzare una nuova economia, che sia in grado di combinare sostenibilità economica e impatto sociale e ambientale positivo”. Essa “rappresenta l’Advisory Board italiano del Global Steering Group for Impact Investment (GSG), un’organizzazione indipendente, diffusa in 33 paesi, che si impegna a promuovere e ad accelerare la diffusione dell’impact investing a livello globale”.

La sua brochure ne spiega la missione e chiarisce in modo efficace, con schemi ed esempi, i concetti più importanti relativi alla finanza a impatto. Che non è soltanto un settore in espansione o con potenziale, ma anche un nuovo paradigma economico.

Social Impact Agenda per l’Italia propone pubblicazioniposition paper e webinar (tra cui uno dedicato al legame tra finanza a impatto e PNRR). I contenuti che sviluppa e pubblica sul suo sito web rappresentano un’utile fonte di informazione su questa tematica: ne analizziamo qui di seguito alcuni, quelli più attinenti al settore dell’europrogettazione.

Impact Investing e Fondi UE: una rassegna tematica

  1. Progettare l’innovazione sociale: Impact Investing e Fondi UE
    Questo position paper fornisce una definizione del settore e ne illustra la storia, le prospettive e alcuni casi di studio in Italia. Quindi presenta l’evoluzione delle politiche europee nel settore dell’innovazione sociale e del social investment, il legame tra queste tematiche e le linee di finanziamento europee e alcune esperienze (come ad esempio questa) di uso congiunto di fondi europei e strumenti di innovazione sociale. Anticipa poi alcune delle novità di questo periodo di programmazione in merito all’innovazione sociale, con un particolare riferimento al programma InvestEU e all’introduzione di forme di finanziamento basate sui risultati.
  2. PNRR e Impact Investing: sfide e opportunità
    Presentata a inizio 2022 (momento in cui si delineava la struttura del PNRR) e destinata a policymaker, attori della finanza e dell’imprenditoria sociale, questa pubblicazione identifica spunti e iniziative concrete per attivare politiche e azioni di Impact Investing valorizzare l’impatto sociale nell’ambito dell’attuazione del PNRR. Pone l’accento sull’importanza dei meccanismi “Pay-by-Result”, sull’esperienza maturata in questo senso dall’impact investment, sul ruolo delle imprese sociali e sulla sinergia tra diversi fondi e strumenti finanziari.
  3. Welfare e sostenibilità sociale: da un’Europa più sociale al PNRR, un’occasione per migliorare i sistemi di cura e prossimità
    Questa pubblicazione riprende alcuni concetti dei paper già citati e ricorda che il PNRR costituisce una grande opportunità per innovare il sistema di welfare italiano. Ripercorre i punti principali delle policy e dei fondi europei nel settore del welfare e considera come le misure finanziate dal PNRR (tra cui la realizzazione di ospedali di comunità e case della salute) costituiscano un ambito ideale in cui attivare sinergie con l’economia sociale e gli investimenti a impatto sociale.
  4. PNRR, finanziamenti dell’UE “non collegati ai costi delle operazioni” e Social Impact Bond
    Questa pubblicazione evidenzia come la Recovery Facility e il PNRR richiedano una logica, una pianificazione, una gestione e una rendicontazione degli investimenti basate sui risultati. I risultati sono la base per il finanziamento da parte della “facility” (procedura “performance-based” e non semplicemente “compliance-based”). Il paper traccia un parallelismo tra questo aspetto del PNRR, i Fondi Strutturali (i cui Regolamenti sollecitano un analogo approccio, attraverso la nozione di “finanziamenti non collegati ai costi delle operazioni”) e gli strumenti di impact investing come i Social Impact Bond (che sono fondati sul concetto di impatto e risultato). Propone infine una maggior partecipazione degli attori dell’economia sociale agli interventi del PNRR.
  5. La sperimentazione dei Social Impact Bond: sfide, opportunità e possibili applicazioni alla luce del PNRR
    Questa pubblicazione analizza se e come l’esperienza dei Social Impact Bond può essere sperimentata e replicata e nell’ambito del PNRR. Fornisce una risposta affermativa, sottolineando come i metodi di valutazione dell’impatto e la leva finanziaria data dai capitali privati, aspetti tipici della finanza a impatto, possano accelerare le trasformazioni auspicate dal PNRR. Lo studio analizza le sinergie, le potenzialità e i rischi dell’impact finance e dei Social Impact Bond (con alcuni casi di studio europei), fornendo opzioni e raccomandazioni per la sperimentazione di questo strumento nell’ambito PNRR.

Pur con tutti rallentamenti indotti dall’attuale congiuntura politica, il PNRR resta un’opportunità unica per l’Italia: è uno strumento innovativo per il quale è corretto e necessario valutare metodologie innovative, quali quelle della finanza a impatto.

Le stesse metodologie hanno punti di contatto con i fondi europei e possono rappresentare una fonte di ispirazione e di finanziamento importante per tutti gli attori che orbitano nel non profit e nel sociale: ci auguriamo che questa rassegna contribuisca a portare nuove idee e nuove prospettive alla loro attività.

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